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Rezzuti Carmine

Rezzuti Carmine

Vive a Napoli, le sue prime ricerche artistiche estetico-tecniche (giuochi fantastici) risalgono agli anni '60. Alla fine di questi anni e agli inizi degli anni '70 Rezzuti partecipa a diverse mostre nazionali con opere ambientali e di grandi dimensioni spesso immaginate nel tessuto urbano delle città. 

"Sonoro" alla galleria Carolina di Portici. - "Azione rituale carnivoro" al centro d'arte Ellisse di Napoli. - "Triangoli e polvere di stelle" a Villa Pignatelli Napoli. - V rassegna d'arte del mezzogiorno Palazzo Reale Napoli. - 1971 Incontro Sincron Rimini "un segno per le strade di Napoli e di Rimini intervento a quattro mani con Mimmo Paladino. - "Ricognizione '71 Giovane arte meridionale" Santa Maria Capua Vetere. - 1972 Operazione Vesuvio a cura di Pierre Restany.- A metà degli anni settanta l'opera di Rezzuti diventa oggetto di contemplazione, l'immagine fotografica è determinante nel suo lavoro: "Tu sei Teresa" è un opera di grandi dimensioni che viene esposta alla Quadriennale di Roma nel 1975. - "Amore mio" in "Napoli Situazione '75" al Centro d'Arte Multiplo di Marigliano.

Nel gennaio dello stesso anno il lavoro di Rezzuti suscita l'interesse e la curiosità del prof. Giulio Carlo Argan il quale gli offre di andare a New York per uno stage artistico di dodici mesi. Verso la fine del 1975 insieme a Gerardo Pedicini teorizza e fonda l'Asocial - Group.
Nel 1976 è invitato con il gruppo alla Biennale di Venezia. Siamo in un periodo di riflessione con argomenti fortemente sociali. Negli anni successivi la sua ricerca, dai contenuti concettuali, passa a quella che viene definita "un nuovo modo di fare scultura" partecipa in questi anni insieme a Quintino Scolavino a numerose esposizioni in Italia e all'estero. "Inghenutiria Neos - Mitos" alla galleria Numerosette Napoli 1980. "'O Terremoto a Napule" Castel dell'Ovo Napoli 1981. Nel 1981 è invitato a Legnano al Centro Cantoni da Luciano Inga-Pin per la mostra "L'Oggetto Manifesto" ovvero la nuova scultura italiana" una scultura dopo, un altro modo di fare scultura". La mostra prende le mosse dal fenomeno della nuova pittura e in particolar modo da un tipo di pratica che considerava l'opera d'arte legata all'ambiente, magari con altri oggetti che fungevano da supporto, col tempo, questi oggetti si rivelarono sempre più autonomi tanto da formare delle vere e proprie sculture. In questo senso nasce un'altra area di indagine, forse ancora più provocatoria, e in grado di aggiungere altri fenomeni e creativi e critici al processo pittorico già in atto. - "Polmone Pulsante" Sette opere, presentato da Palma Bucarelli, Roma. - Nel 1982 è invitato da Tommaso Trini alla Biennale di Venezia "Aperto'82 Spazio" sempre nello stesso periodo è invitato a tenere una personale a Brisbane in Australia, seguiranno numerose mostre in Italia e in Europa. - " La Nuova Oggettualità" All'Istituto Francese Grenoble 1986. - "Omaggio" a Pomigliano D'Arco 1987. - "Empiria Tellurica" galleria Artiaco Pozzuoli. - "Punto Focale" presso la galleria Rizzardi Milano 1988. - "Paesaggio Sismico" presentata dagli Incontri Internazionali d'arte di Roma a Villa Letizia, è una rassegna curata dai critici Bruno Corà e Arcangelo Izzo "Questa mostra è la felice esemplificazione della metafora che illustra i rischi dell'esistenza umana e rimanda agli atteggiamenti non ulteriormente motivabili che individui e culture assumono dinanzi al mondo. Gli elementi aggettanti dal "quadro" di Rezzuti creano una nuova solidarietà con le cose che circondano l'opera così che lo sguardo selettivo e partecipe dello spettatore, attraverso la distanza spaziale e temporale è invitato a scoprire la qualità del colore e la stesura della pittura senza la forzatura della griglia prospettica o la finzione del falso movimento, determinato da punti di fuga o da linee di forze" In "Ti penso giorno e notte" le cornici di legno a zig-zag di acute merlature,trasgrediscono il perimetro della tela e, anziché circoscrivere l'immagine, la aprono portando il dipinto ad una virtuale espansione che la radialità delle punte modellate, assieme all'interna libera linearità dei fil di ferro, già suggeriscono", "In Rezzuti, fin dalle prime prove e poi in modi sempre più incisivi e sottili il quadro diviene l'arena di un confronto vibrante di materiali e colore, di un conflitto di forze e di energie che non si placano in contemplazioni rasserenate. Una tensione che spinge il quadro sempre al limite di sé, in prossimità (e dentro) i vortici del vivere e la precarietà dell'esistere. Una strategia messa a punto con uno strenuo corpo-a-corpo con la materia pittorica e il flusso di materiali eterogenei".


In "Napoli Scultura" 1988 al Palazzo Reale, Rezzuti presenta "Fuoco-Fuoco" un trittico in cui un carro armato s'incunea in un legno nero allungato nello spazio mentre intorno frammenti "mobili" colorati, che ricordano il "feu d'artificie", disegnano lo scenario e il clima dell'alba. Nel passaggio successivo il carro armato si impatta nella base di una materia magmatica di colore rosso che induce alla tregua del tramonto, l'ultimo carro armato arresta la sua corsa sull'asse blu della notte, trapuntata di stelle azzurre, oscillanti però come i desideri ed i sogni, come gli enigmi dell'arte. - Nel 1991 partecipa alla mostra "A Sud dell'Arte" a cura di Achille Bonito Oliva con due lavori ironici. - Nel 1993 Internationaler Kuntmarkt Art - Cologne, "Kunst Messe" studio Koln Germany; "I passaggi essenziali" Progetto Roma. Nel 1995 Rezzuti insieme ad altri artisti napoletani ed al poeta Gabriele Frasca, da inizio ad una serie di mostre "alternative" che si arricchiranno di ulteriori forti motivazioni. La prima di queste mostre è "Orologio ad acqua" tenutasi alla Stazione Anton Dhorn di Napoli, con la collaborazione dei poeti Baiano, Frizione ed Ottonieri, seguirà nel 1996 "Sidereus Nuncius" una iniziativa nell'ambito della settimana della cultura scientifica all'Osservatorio Astronomico di Capodimonte ed ancora al Real Orto Botanico di Napoli "La Flors Enversa". Nel 1997 Le stanze Poetiche installazione "castelli in aria" a Villa Patrizi Napoli. Inizia così una nuova fase artistica con nuovi interlocutori e nuovi luoghi sollecitando nuovi visitatori. Sempre nel 1997 "La Cena delle Ceneri", scritto nella polvere, Quaresima del Lazzaretto, Ospedale della Pace Napoli; "Orologio ad Arte" Quartetto asilo poetico in Rooms With no door al S.T. Peter's english language centre Napoli; 1998 Comune di Marigliano "Storia della Repubblica Napoletana del 1979" I valori della storia le forme dell'Arte"; 1999 Orologio ad Acqua "L'uomo della folla" San Gregorio Armeno Napoli, nello stesso anno "Viaggiatori senza bagaglio" a cura di Achille Bonito Oliva, Museo Ferroviario di Pietrarsa Portici; 2000 Ministero per i beni e le attività culturali Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici di Napoli e Provincia "Arte x Arte", Cartolina per Napoli, Palazzo Reale Napoli; Ministero per i beni e le attività culturali, Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta, II settimana per la cultura,"Emporium" Orologio ad Acqua Museo Archeologico Nazionale Napoli. In questi anni seguono alcune manifestazioni artistiche come: Comune di Isernia Assessorato alla Cultura e Sport mostra collettiva; Assessorato al centro storico "Orizzonti" Palazzo dell'Università degli studi del Molise; "Capodopera a Capodimonte" un millennio fa (atto terzo) Framart-studio Napoli. Nel 2001 "Variazioni" Galleria Varart Firenze; 2002 "Nell'Arte del lavoro" sede Gevi Napoli; 2003 "Viaggiatori Senza" Comune di Napoli Assessorato alla Cultura e con il patrocinio della Regione Campania, Museo Civico Castelnuovo, sala della Loggia Napoli; Nel 2005 è tra i fondatori dell'Associazione Culturale INAC, Istituto Napoletano per l'Arte Contemporanea. 2005 "struttura/oggetto" Belvedere di San Leucio Caserta; "Bestiarium" personale Bottega d'arte di Maurizio Siniscalco; Napoli 40° 51' N 014° 17' E, Mostra di Arte Contemporanea, 4 Artisti e una città. Antico Municipio San. Donato Val di Comino ( FR.); "Im-possibili" Chiesa di Santa Maria Incoronata, Soprintendenza per i Beni Architettonici ed il Paesaggio e per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico di Napoli e Provincia.


Nel 2006 è invitato da Achille Bonito Oliva a progettare un'opera per la linea 6 della Metropolitana di Napoli Stazione Augusto, intitolata il "Guardiano del Fuoco" : l'universo artistico di Rezzuti si popola di animali feroci e di piccoli e simpatici mostri che diventano il simbolo della paranoia; questi animali rappresentano e incarnano gli aspetti aggressivi del genere umano. L'artista esplora i territori dell'interiorità. Le sue fantasie scaturiscono da una realtà di un mondo minaccioso, questo provoca un senso di paura, di oppressione, in cui l'uomo prevarica sull'uomo quasi a preannunciarne la catastrofe.Tutto ciò viene suggerito da una attenta ricognizione del dato umano che appunto ci fa transitare in una realtà incongrua e precaria, come quella del nostro tempo. Quindi un pessimismo della ragione stemperato però dall'ironia. Sempre nel 2006 "i cortili dell'arte" Comune di Villaricca Assessorato alla cultura ARTEXARTE.
2007- 25 Marzo Non Solo Moda Mediaset Achille Bonito Oliva coordinatore artistico Stazioni dell'Arte. 2007 Soprintendenza per i Beni Architettonici ed il Paesaggio e per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico di Napoli e Provincia. - Provincia di Napoli Assessorato Beni Culturali - Inaf-Osservatorio Astronomico di Capodimonte - Incontri Internazionali d'Arte, Arte Contemporanea all'Osservatorio Astronomico di Capodimonte "è caduta una stella" (opera permanente).


Nel 2008 -'09 Il giallo di Napoli nell'Europa dei cinque Continenti a cura di Jean Noel Schifanò e Maria Savarese. "Il Tempo Liberato" lavoro a quattro mani Mattey&Rezzuti - PAN presentazione della mostra Nel 2009 "Performing the city" a cura di Heinz Schutz - Arte e Azione negli spazi cittadini anni Sessanta e Settanta, PAN Palazzo delle Arti Napoli.
Nell'autunno del 2009 nell'ambito della quinta giornata del Contemporaneo in Italia, negli spazi monumentali di Castel Sant'Elmo, mostra-evento "A / TAGLIO" organizzata dalla Soprintendenza speciale per il patrimonio storico-artistico etnoantropologico e per il polo museale della città di Napoli, e con istituzioni pubbliche e private.


Nel 2010 in occasione della XVII Esposizione Nazionale d'Arte "Artisti per Epicentro- 2010", è invitato alla realizzazione di due mattonelle da esporre in forma permanente al Museo Epicentro, sito in Gala di Barcellona P.G. (Messina).
Luglio 2010 realizza per la città di Diamante degli stendardi che verranno installati sul lungomare.