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Mer, Ott

Di Ruggiero Carmine

Di Ruggiero Carmine

Nasce a Napoli nel 1934. Allievo di Emilio Notte nella Scuola di Pittura dell'Accademia di Belle Arti di Napoli, già prima di conseguire il diploma partecipa attivamente alla vita artistica. Nel 1953 e nel 1956 è premiato agli incontri per la gioventù, nel 1956 al Premio Cesenatico.

Nel 1959 e nel 1961 gli viene assegnato il Premio Spoleto. Oreste Ferrari presenta in catalogo le prime due mostre personali del giovane pittore: al Cancello di Bologna nel 1960 e al Traghetto di Venezia nel 1961. L'anno successivo ritorna con una personale nella galleria bolognese, presentata questa volta da Andrea Emiliani.

Nel 1964 è invitato con un gruppo di opere alla Biennale Internazionale d'Arte di Venezia.
In questi anni il suo lavoro è seguito con particolare attenzione da Lea Vergine, che, dopo averlo segnalato con interventi su quotidiani e riviste specializzate, lo inserisce nel volume Undici pittori napoletani (Napoli 1963) e scrive, tra l'altro, la presentazione per la mostra Di Fiore - Di Ruggiero alla galleria Ferrari di Verona, nel 1966. L'anno dopo saranno Filiberto Menna e Achille Bonito Oliva a firmare i testi nel catalogo della personale alla libreria Guida di Napoli. Seguono altre mostre personali a Milano nel 1969 (galleria Cenobio Visualità, presentazione di Gillo Dorfles), a Napoli nel 1973 {Centro Arte Europa, presentazione di Luciano Caruso) e a Bologna nel 1974 (galleria Duemila, presentazione di Enrico Crispolti).

Nel 1976 è tra i fondatori del gruppo Geometria e Ricerca, insieme con Barisani, De Tora, Piccini, Tatafiore e Testa, ai quali si aggiungerà poco dopo Trapani. Il gruppo tiene le sue prime mostre a Napoli (Studio Ganzerli, American Studies Center), a Como (galleria Il Salotto} e a Bergamo (Studio 2B). Luigi P. Finizio dedica al gruppo il volume L'immaginario geometrico (Napoli 1979). Seguono le mostre alla galleria Fiumarte di Roma, al Museo del Sannio di Benevento (con presentazione di Filiberto Menna), alla galleria Lineacontinua di Caserta e alla galleria Il Cortile di Bologna, tutte nel 1980. Nel 1996 le vicende del gruppo sono state ricostruite e rilette da Mariantonietta Picone Petrusa (con un contributo critico, in catalogo, di Angelo Trimarco) nella mostra Geometria e Ricerca 1975-1980 (Istituto Suor Orsola Benincasa di Napoli).

Nel febbraio del 1982 il Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes di Napoli gli dedica una mostra antologica. Nell'occasione viene pubblicato il volume di Vitaliano Corbi e Filiberto Menna, Di Ruggiero. Viaggio nella luce. Nel 1991 è invitato con una selezione di dieci opere alla rassegna Fuori dall'ombra. Nuove tendenze nelle arti a Napoli dal '45 al '65, Castel Sant' Elmo, Napoli. È presente anche nella mostra Napoli 1950-59. ll rinnovamento della pittura in Italia, a cura di Angela Tecce, al Palazzo dei Diamanti (Ferrara 2000). Dall'aprile del 1997 partecipa, insieme con Barisani, De Tora, Lanzione, Manfredi e Spinosa, al ciclo di mostre itineranti Gener-azioni, che si conclude a Napoli con una rassegna presentata da Ela Caroli, Marco Meneguzzo e Giorgio Segato. Nel 2003 è tra gli artisti invitati alla rassegna L'orizzonte del presente, curata da Vitaliano Corbi, all'Istituto Francese di Napoli.

È stato titolare della cattedra di Pittura dell'Accademia di Belle Arti di Napoli e direttore delle Accademie di Belle Arti di Catanzaro e di Napoli.

Sue opere si trovano a Roma presso la Galleria Nazionale d'Arte Moderna, a Napoli presso il Museo di Capodimonte, la Galleria dell'Accademia di Belle Arti, la Quadreria dell'Istituto d'Arte Filippo Palizzi, l'Università Suor Orsola
Benincasa, presso la Galleria d'Arte Moderna di Bologna, il Museo Sperimentale d'Arte Contemporanea di Torino, la Galleria d'Arte Moderna di Spoleto, il Museo d'Arte Contemporanea di Chamalieres (Clermond-Ferrand), la Fondazione F.P.
Michetti di Francavilla al Mare, la Pinacoteca d'Arte Contemporanea di Sulmona, il Museo d'Arte Contemporanea dell'Accademia di Belle Arti di Catanzaro, la Galleria d'Arte Contemporanea di Marsala, il MAON (Museo d'Arte Ottocento-
Novecento) di Rende, il Museo Comunale di Potenza, il Museo Epicentro di Gala di Barcellona.